Il territorio e importanti riconoscimenti

 

 

Un microclima unico e la grande vocazione per la viticoltura, rendono il territorio del Conegliano-Valdobbiadene, una delle terre più rinomate della provincia di Treviso. Un terreno particolarmente adatto alla viticoltura e in particolare alla coltivazione del vitigno Glera, dove ha trovato in queste colline l’ambiente ideale per svilupparsi e crescere.

La diversità dei suoli in tutto il territorio del Prosecco, le sue combinazioni di pendenza e l’esposizione agli agenti atmosferici, ha permesso di suddividere il territorio di Valdobbiadene in diverse microzone, tra cui le Rive e il Cartizze.

A tutto questo si è aggiunto il lavoro dell’uomo, la passione per la coltivazione della vite e per il paesaggio: le ripide colline hanno imposto alle famiglie contadine una “viticoltura eroica“, fatta di manualità e fatica. Per questo possiamo definire il Prosecco, come un vino “costruito a mano”.

A testimonianza sono anche i molteplici riconoscimenti ricevuti. La terra del Prosecco è stata riconosciuta dall’UNESCO come “paesaggio culturale patrimonio dell’umanità”, ovvero una combinazione tra attività dell’uomo e natura. In questi luoghi, la comunità locale e la sua cultura artistica, tecnica e produttiva sono riuscite a trasformare una terra così fragile, in un territorio particolarmente unico.

 

IL NOME SUI NUI ERA GIÀ PRESENTE NEL MAPPALE DEI PRIMI DELL’800 PER INDICARE UNA RINOMATA ZONA DI VALDOBBIADENE, OGGI DI PROPRIETÀ DELLA FAMIGLIA BRESSAN.